author-avatar

About Giulio Riotta

Cresciuto ad arancine, videogames e HTML. Informatico di formazione, fotografo per aziende di professione. Da qualche anno si occupa di marketing e comunicazione per Officina delle Essenze, e non solo. Il 2020 è l'anno di Amunì, di cui è fondatore.

Primi su Google gratis

Primi su Google, gratis. Possibile?

Te lo sei sentito promettere più di una volta nel corso degli ultimi vent’anni. La prima non si dimentica mai. Era una mattina del 2006 e l’ennesimo agente “giallo” entrò in negozio con il fare presuntuoso di sempre. Stavolta per prometterti successo e gloria grazie alla visibilità su Internet. “Primo su Google” diceva, e neanche gratis.

Il Web era ancora una prateria da conquistare e tu, che proprio non ne volevi sapere di Internet, alla fine ti convinsi a spendere quei 3 o 4 mila euro all’anno. Ne sapevi ben poco o nulla, ma accettasti. Quanto meno per darti l’occasione di cambiare opinione sui nuovi media. Magari sperando in una rivalsa della tua piccola azienda artigianale, chissà… un nuovo piccolo miracolo italiano.

Aspettasti per settimane, poi mesi. Nessuna prima posizione su Google, nessuna mole di contatti che giustificasse quella spesa, niente di nuovo in negozio. Tu chiamavi, parlavi, speravi… ma niente.

Da allora sono passati anni. In quanti ancora si “presentano” alla tua porta promettendoti la luna? “Fatti fare il sito da noi, ti faremo posizionare al primo posto su Google“.

C’è poi quel messaggio che gira da settimane, ricevuto via SMS: “Google sponsorizza la tua attività per essere più visibile rispetto ai tuoi concorrenti! Per te 2 mesi GRATIS“. Lo abbiamo ricevuto anche noi!

Google sponsorizza gratis la tua attività

Tutte cazzate.

Lo hai capito tu che non ti occupi di Internet, lo sappiamo noi che con Internet ci lavoriamo. Vuoi la verità?

Primi su Google subito: la verità

Google è un motore di ricerca indipendente, democratico, e con regole di posizionamento ben precise. Non è possibile diventare subito primi su Google gratis e a comando, come a premere un interruttore.

Esiste solo un modo per posizionarti subito ai primi posti su Google, ed è pagando gli annunci di Google.

Gli annunci a pagamento AdWords e Shopping funzionano con lo stesso meccanismo delle aste: se più persone vogliono apparire per una determinata parola il costo di quella singola parola aumenta.

Vuoi apparire primo su Google e subito? Si può fare, preparati a spendere dai 0,25 centesimi ai 5 euro per singolo clic al tuo sito, in base al costo della singola keyword, e ti ritroverai in cima alla pagina del motore di ricerca, nell’apposita area dedicata agli annunci a pagamento.

Differenza tra il primo posto su Google gratis e a pagamento

È davvero possibile? Certo, lo è. Ma è sostenibile? No, non lo è… a meno di chiamarti Booking o Amazon.

Posizionarsi su Google con calma e senza spendere una fortuna

E se ti dicessi che è possibile posizionare il proprio sito su Google, senza spendere una fortuna, a patto di non avere fretta?

Come dicevo, il bello di Google è che è un motore di ricerca democratico. Ha delle regole più o meno conosciute. E se ben seguite possono portarti esattamente quello che stai cercando: visibilità.

Le regole del motore di ricerca

Il mito narra esistano oltre 200 fattori considerati dal motore di ricerca Google per il posizionamento di un sito. Eccone alcuni:

  • Velocità. Secondo Google il sito Internet deve essere fruibile velocemente, sia da smartphone che da desktop. Il motore di ricerca misura giornalmente la velocità di ogni pagina, il peso di ogni immagine, le performance del server nel quale si trova il sito, e in base a questi parametri decide autonomamente se proporre o meno la pagina Web prima o dopo altri siti.
  • Visibilità da smartphone. Oggi giorno più del 70% del traffico su Internet proviene da uno smartphone. Google lo sa bene, e per questo preferisce mostrare siti perfettamente fruibili da cellulare. Gli altri li penalizza.
  • Contenuti originali e non copiati. Adoperare testi già usati su altri siti può portare a delle penalità, perché secondo Google la miglior risposta è data sicuramente da pagine proponenti contenuti originali, scritti ad hoc per il sito, ben strutturati nella forma e con parole chiavi coerenti con l’intento della pagina e della ricerca dell’utente. Se hai un eCommerce e hai copiato i testi dai cataloghi di tutti i tuoi fornitori, sappi che questa è una delle più comuni cause per la quale il tuo sito potrebbe non posizionarsi al meglio su Google.
  • Link in ingresso. Google ha sempre dato un grande peso ai link in ingresso provenienti da altri siti, e così è ancora oggi. Ricevere un link da un sito già ben valutato da Google, cioè autorevole, può dare una sensibile spinta nel posizionamento.
  • Anzianità del dominio. Gallina vecchia fa buon brodo. La credibilità del sito passa dall’età di quest’ultimo. Più è vecchio il dominio, più nel tempo si è dimostrato fonte affidabile, esente da spam o contenuti malevoli, più Google ne terrà conto in quanto ad affidabilità.
  • Ripetitività tra le pagine. Google tiene conto non solo non vi siano duplicati tra pagine o testi di siti simili, ma anche tra pagine dello stesso sito. Evita di copiare e incollare lo stesso testo su più di una pagina, a meno di adottare determinati parametri utili per indicare a Google qual è la pagina di riferimento.
  • Sicurezza. Difficile riuscire a quantificare quanto Google tenga alla sicurezza, ma ti basti sapere che da anni sono considerati “pericolosi” tutti i siti che non usano protocolli di crittografia SSL. Se il tuo sito inizia con HTTP e non con HTTPS, potrebbe perdere posti in SERP.
  • Le recensioni degli utenti. L’avvento di social network e aggregatori di recensioni ha agevolato l’introduzione di un nuovo modo di concepire l’autorevolezza di un sito, derivante oggi inequivocabilmente anche dall’apprezzamento che gli utenti mostrano nei confronti di un brand o di un’azienda. Un motivo in più per andare a caccia di recensione autentiche!
  • Tempo di permanenza sul sito. Hai presente quando qualcuno entra sul tuo sito tramite Google… e dopo qualche istante lo stesso utente fa ritorno sul motore di ricerca, magari perché non ha trovato risposta alla sua esigenza? È in questo momento che l’algoritmo comprende che il tuo sito non è il migliore da posizionare per quella chiave, e per questo la prossima volta potrebbe ipotizzare di proporre altro.
  • Distanza geografica tra il server in cui si trova il sito e l’utente che cerca. Se con il tuo sito punti a vendere prodotti dall’Italia agli Stati Uniti è importante che le pagine del sito vengano ospitate in un server vicino al pubblico finale. Questo perché Google tiene conto anche della distanza geografica tra utente e sito, per far sì che la risposta del motore di ricerca possa essere più coerente possibile alle necessità di un consumatore americano.

Queste sono solo dieci delle oltre 200 regole di cui l’algoritmo di Google tiene conto per posizionare una pagina Web.

Capisci ora perché è quantomeno azzardato presentarsi via SMS o per telefono per proporre il trono del “regno di Google” facendolo sembrare un gioco da ragazzi?

Quanto costa davvero il posizionamento

Giunti a questo punto del racconto ti suonerà strano da leggere, ma posizionarsi gratis sul motore di ricerca è possibile: Google infatti non chiede soldi in cambio di visibilità, ma contenuti. Pagine Web in grado di rispondere ai “quesiti” degli utenti.

La pagina che hai pubblicato risolve il problema dell’utente, nel rispetto di quelle 200 regole? Se sì, sarà interesse primario di Google darti spazio gratuitamente… altrimenti è probabile che venga messa in secondo piano. O che magari non appaia neanche in fondo all’ultima delle pagine. Quanto costa il posizionamento dunque?

Se ambisci alla massima visibilità, quello che davvero pagheresti sono le referenze dei professionisti in grado di costruire una pagina che piaccia a Google, proprio perché individuabile come “miglior risposta” da proporre agli utenti.

Se non hai un sito, o ne hai uno obsoleto, potresti dover affrontare una spesa di 4 o 5 mila euro in una sola volta, cosa che di certo può far paura… ma dati alla mano le case history raccontano come l’investimento si ripaghi in tempi davvero brevi.

Quanto tempo per la prima posizione su Google

Per raggiungere la prima posizione su Google possono occorrere giorni, settimane, mesi, addirittura anni. Certi siti non la raggiungeranno mai. Altri invece si posizioneranno al primo posto per poi cambiare e tornarci ancora.

Il posizionamento su Google è una giostra nella quale si sale e si scende di continuo, in base alle regole e agli algoritmi (aggiornati più volte durante l’anno dai simpatici programmatori impiegati a Mountain View).

Volendo semplificare potremmo dire che quasi tutto dipende dal tipo di chiave di ricerca con la quale speri di essere trovato online. Se punti ad apparire con una keyword molto blasonata è probabile ci vorrà più tempo per posizionarsi, mentre al contrario, se la chiave di ricerca è originale o desueta, è ipotizzabile possa far apparire in poco tempo il sito in SERP.

Conclusioni

Capisci bene ora perché attorno alla complessa “scienza” del posizionamento sia nato più di un professionista, a partire dal SEO Specialist per finire con il Copywriter. Nessuno meno importante di un altro, piuttosto tutti indispensabili, per far sì che ogni pagina Web che si rispetti possa ritagliarsi una nicchia grazie alla quale ottenere visibilità gratuita da Google.

Chiacchiere a parte, l’esperienza sul campo con Amunì ha dimostrato che, a parità di investimento, non c’è nulla che possa portare utili come il posizionamento di un sito su Google. Spendere in maestranze per creare un sito a portata di clic vale più di ogni campagna sui social network, più di una pubblicità su una rivista o su Google AdWords.

Perché aprire un eCommerce

Perché aprire un eCommerce

Se sei una piccola o media impresa, e sei arrivata fin qui, è chiaro che l’idea di aprire un eCommerce si sia già insinuata nella tua mente.

Sia che tu abbia un brand, sia che gestisca una boutique in città, avere un negozio online significa aprire le porte della propria attività al grande pubblico di Internet. Significa poter duplicare, triplicare, quadruplicare i propri consumatori e clienti.

Vorrai mica rimanere a guardare?

Perché aprire un sito eCommerce: le statistiche

Di notizie legate al boom degli acquisti online puoi trovarne tante su Internet. Ma dato che ci siamo, ecco un paio di dati particolarmente interessanti:

  • Secondo una ricerca di Blogmeter svolta su un campione di 1500 residenti in Italia, tutti iscritti ad almeno un social network, il 90% dichiara di aver già comprato online almeno una volta. E il 50% di loro sostiene di volerlo fare più spesso nel 2020.
  • Secondo il report 2019 di Idealo, ad acquistare almeno un oggetto al mese online sono il 76% degli Italiani collegati ad Internet.

Ancor più interessante il punto di vista delle aziende che si approcciano al Web e all’eCommerce, come spiegato dalla Casaleggio Associati in occasione del convegno “E-commerce in Italia”:

  • Chi è presente online, ma senza disporre di una vetrina eCommerce, gode comunque di miglioramenti nelle performance. Il 49% delle imprese interpellate infatti afferma di aver visto crescere il proprio fatturato
  • Il 47% di chi vende online in Italia dichiara di aver visto crescere anche le vendite verso l’estero

Ti stai ancora chiedendo perché aprire un sito eCommerce? Al termine di questo articolo ti chiederai perché non lo hai fatto prima.

Proprio mentre stai leggendo infatti sono in molti a stare completando un acquisto su un sito che non è il tuo. E sempre in questo momento, fior fior di aziende si stanno arricchendo per il solo fatto di aver scelto di non rimanere a guardare, aprendo un eCommerce.

Sei convinto adesso?

Ma cosa significa aprire un eCommerce? Puoi farlo da farlo da solo… o è meglio farsi aiutare da qualcuno?

Cosa significa aprire un sito eCommerce

Aprire un sito eCommerce non è una cosa impossibile. Oggi giorno, grazie a piattaforme online di vario genere, puoi farlo anche da solo, o rivolgendoti ad una persona che conosci e che pensi ne sia capace. Ma creare un negozio online che venda per davvero, e che ti faccia guadagnare bene, è tutt’altro paio di maniche. Lasciatelo dire!

Ti abbiamo già parlato come per il successo di un buon eCommerce sia importante Google. Oggi vogliamo dirti quali sono le principali cose di cui tiene conto un’agenzia di marketing online specializzata nella creazione di negozi online.

Esempio: l'eCommerce di Amazon

Partiamo dal presupposto che nel 2020 il consumatore medio è abituato a considerare Amazon lo standard. Cosa significa?

Cosa caratterizza l’eCommerce di Amazon:

  1. È intuitivo. L’esperienza di acquisto su Amazon è appagante perché sia il sito che l’app sono costruiti molto bene. I bottoni sono esattamente dove te li aspetti e le informazioni indispensabili e determinanti all’acquisto sono ben evidenziate.
  2. Si naviga bene da cellulare. Oltre il 50% delle visite ai siti Web di tutto il mondo provengono oramai da smartphone. Amazon lo sa bene, per questo punta tutto sul mobile, proponendo uno shop online ben visibile dai dispositivi mobili.
  3. Va veloce. Gli analisti di Amazon lo sanno: più pagine prodotto vengono viste dall’utente e più è probabile che il consumatore acquisti di più. Per questo il sito è velocissimo!
  4. Ci sono tante e belle fotografie. Una fotografia vale più di mille parole. I consumatori oggi vogliono essere rassicurati lungo tutto il percorso che li conduce all’acquisto. Ecco perché amano poter vedere tante fotografie ben fatte.
  5. Si leggono molte recensioni. Un sito Web che vende ha tante recensioni. Più sono le recensioni positive, più sono gli acquisti.
  6. Le spedizioni sono tracciabili e veloci. Amazon ha creato uno standard nello standard, essendo il primo eCommerce a essersi distinto per spedizioni velocissime e puntuali grazie al servizio Prime.
  7. I pagamenti sono sicuri. I consumatori amano potersi sentire al sicuro. Soprattutto quando si tratta di inserire i dati sensibili della propria carta di credito su un sito sconosciuto.
  8. Il servizio clienti è puntuale. Il customer care di Amazon è a disposizione sempre, via telefono o chat, ed è gestito da persone molto disponibili.

Tu, o il tuo amico che fa i siti, sareste in grado di offrire tutto questo?

Aprire un eCommerce che vende significa dunque partire da una base standard che corrisponde a quello cui sono abituati la maggior parte dei consumatori. Proprio come nel caso di Amazon!

Ed è proprio quello che facciamo con Amunì.

Grazie all’esperienza maturata sul campo, siamo ben consapevoli che per raggiungere fatturati soddisfacenti è importante puntare al cuore del consumatore, guidandolo attraverso la miglior customer journey possibile. E per farlo ci preponiamo l’idea di offrire un servizio addirittura superiore a quello proposto dai più grandi player nazionali e internazionali.

Quanto costa aprire uno negozio online

Aprire e gestire un negozio online non è una di quelle cose che si fanno gratis. Ancor più se si tratta di un sito eCommerce nuovo, da far conoscere e crescere.

Con Amunì per esempio, per la creazione e la gestione di un eCommerce di un piccolo brand, ipotizziamo sempre dei costi una tantum e dei costi mensili, oltre alle spese per sostenere dominio, hosting, varie e eventuali, ogni anno:

  • I costi una tantum sono da attribuire per esempio alla costruzione del sito Web, del catalogo fotografico e della stesura dei testi per le schede prodotto. Per i quali potrebbe essere necessario investire dai 3 agli 8 mila euro. La cifra precisa dipende da molti fattori, quali struttura del sito, quantità di prodotti, etc. ed è per questo che è da analizzare caso per caso.
  • I costi mensili invece sono quasi sempre più o meno proporzionati al volume di affari scaturito dall’eCommerce, partendo da una base di 800 euro al mese, grazie ai quali offriamo una gestione a 360 gradi delle attività online legate all’attività stessa. Iniziando dal continuo studio e ideazione di contenuti utili al posizionamento su Google, ad operazioni di miglioramento delle performance del sito, attività di Customer Care, gestione delle pagine Facebook e Instagram, creazione di campagne su Google Shopping e tanto altro.
  • Da valutare a parte, ci sono poi i costi derivanti da operazioni spot, aventi finalità di marketing online. Ad esempio il budget per inserzioni tramite Google Merchant o Business Manager di Facebook, Link Building, Guest Post, etc.

Ti sembra una spesa eccessiva? Lo stai pensando solo perché non immagini quanto potresti arrivare a fatturare.

Creare un eCommerce: si guadagna davvero?

I guadagni di un eCommerce variano in base alla quantità e al prezzo dei prodotti in vendita, quindi non è semplice fare una previsione reale… ma ecco qualche esempio calcolato sulla base della nostra esperienza:

  • Un eCommerce di un negozio fisico conosciuto solo a livello locale, che tratta accessori di design il cui prezzo medio al pubblico oscilla tra i 30 e i 200 euro, con una spesa media di 25 mila euro all’anno di gestione, può arrivare a guadagnare online dai 200 ai 400 mila euro.
  • Un negozio online attivo anche in ambito internazionale di un brand di abbigliamento già conosciuto, perché già proposto presso una rete di rivenditori, i cui capi costano dai 200 ai 500 euro, con una spesa media di 70 mila euro l’anno di gestione, può fatturare anche un milione di euro.
  • Un brand sconosciuto che grazie ad una vetrina di shopping online propone creme biologiche dal costo di 10/40 euro al pezzo, con 10 mila euro di costi di gestione l’anno, può arrivare a fatturare 25/50 mila euro nel corso del primo anno di lavoro.
  • Una farmacia che apre in Italia una vetrina online per proporre prodotti, con una gestione di soli 30 mila euro, può fatturare 200 mila euro all’anno o più.

E ora qualche esempio subito riconoscibile e autenticamente Made in Italy:

  • Sul trono dello shopping online in ambito farmaceutico c’è eFarma. Sede a Napoli con 30 persone al lavoro solo sul Web e un catalogo di 60 mila prodotti. Fatturato di circa 100 milioni di euro nel 2019
  • LUISAVIAROMA, boutique di abbigliamento a Firenze, tra le prime realtà a credere nell’eCommerce e il cui fatturato si è attestato sui 150 milioni di euro nel 2019

Questi sono dati reali, verificabili da subito tra le notizie su Google. Capisci ora perché non ha senso rimanere a guardare? Non subire il cambiamento, ma impara a farne parte da subito.

Importanza di Google per il tuo sito eCommerce

L’importanza di Google per il tuo sito eCommerce

Non essere su Google significa non esistere. Non passa giorno senza che lo ripeta ad ogni incontro, ogni colloquio, ogni telefonata. Avere un sito bello, produrre degli ottimi prodotti, avere un’affascinante storia da raccontare, non serve a nulla se il tuo sito Web non appare su Google.

Perché è importante Google per il sito eCommerce

Internet è entrato prepotentemente nelle nostre vite già da un ventennio. Oggi giorno se hai meno di 50 anni, e devi acquistare qualcosa, c’è una buona probabilità che lo faccia proprio partendo dal più importante motore di ricerca esistente.

Sai cosa determina il fatto che si clicchi su un sito piuttosto che un altro? La visibilità.

Diamo un’occhiata a qualche dato elaborato nel 2019 da Backlinko:

  • Il primo sito posizionato su Google è cliccato dal 30% degli utenti
  • Primo, secondo e terzo sito nella prima pagina di Google rappresentano il 74% di clic
  • Solo lo 0,7% di persone prende in considerazione i siti nella seconda pagina

Ora hai capito perché è importante apparire su Google?

La visibilità sui motori di ricerca è tutto! Ed ecco perché è determinante costruire il sito eCommerce nel modo giusto.

Vuoi vendere e avere successo? Devi fare in modo che il tuo sito sia ben posizionato in base alle ricerche che i consumatori fanno. Devi investire al meglio perché ciò che proponi sia davvero a portata di clic.

Chi si occupa del posizionamento su Google di un eCommerce

Ad aiutarti nel delicato compito di far posizionare le pagine prodotto del tuo sito eCommerce su Google c’è il SEO Specialist, ossia quel professionista incaricato che studia ed elabora la miglior strategia per accrescere la visibilità del tuo sito tramite il motore di ricerca.

Non sei tu a dover capire come ottimizzare il posizionamento del sito eCommerce. Non sei tu a dover proporre come strutturare il sito Web con il quale promuoverai gli acquisti. Ma una persona che sa cosa fare e come agire, per far sì che il successo di vendite sperato diventi realtà.

Cos’è davvero importante per Google

Vuoi sapere perché la maggior parte dei siti eCommerce non vendono? Perché a chi li ha costruiti non importava davvero rispondere alle necessità di chi cerca su Google. Per costruire un’infrastruttura Web capace di posizionarsi infatti sono necessari strumenti, capacità ed esperienza, e non tutte le agenzie sono in grado di essere tanto precise quanto la SEO lo richiederebbe.

Un sito eCommerce è come una squadra di calcio. Così come ogni giocatore ha le sue caratteristiche e peculiarità, per le quali di tanto in tanto è convocato in campo, ogni prodotto deve apparire agli occhi di Google come la risposta migliore in base al tipo di necessità dell’utente online. Scegli un buon allenatore!

Il tuo eCommerce su Google

Amunì è specializzata in eCommerce Marketing e può occuparsi del tuo sito. Da bravi “allenatori” lavoriamo a lungo per far sì che su Google si posizionino bene non solo i prodotti più venduti, di solito i più facili da piazzare, ma anche quelli meno venduti. Per far sì che gli articoli proposti lavorino come, se non meglio, di una squadra di calcio.

Perché Amunì

Perché Amunì

In Italia non tutte le micro-imprese rimangono piccole per scelta. Nella maggior parte dei casi la mancanza di crescita e di fatturato è da attribuire indirettamente alla sfiducia maturata nei confronti di chi promette la Luna, in poco tempo e a pochi spicci. Fornitori che a causa dei tanti clienti da seguire finiscono per disattendere le promesse fatte, creando un vero e proprio trauma in chi aveva deciso di investire nel “nuovo”.

Negli ultimi dieci anni di situazioni del genere ne ho viste a centinaia. A partire dal piccolo ristorante dietro casa, caduto in disgrazia dopo l’obolo pagato a qualche bravo agente di commercio, per finire con l’artigiano che ha visto azzerarsi le vendite della sua bottega al suon di maledizioni rivolte allo spauracchio Amazon.

Stanco di assistere a tutto questo, ancorato al grande ottimismo che mi porto dentro, e soprattutto conscio delle grandi potenzialità del Made in Italy, ho creato Amunì.

Amunì in siciliano significa “forza, andiamo“. Null’altro che un’esortazione ad andare avanti. Un invito a tutte le piccole grandi imprese italiane a riabbracciare il proprio futuro, riprendere coscienza delle loro potenzialità e non arrendersi al mercato.

Amunì è un’agenzia di comunicazione specializzata in strategia digitale e marketing online, composta da smart workers, creativi e liberi pensatori dal grande spirito di iniziativa. Il nostro approccio è molto diverso da quello di molte aziende che operano il medesimo ruolo.

Non siamo alla ricerca costante di nuovi clienti, ma ne selezioniamo di pochissimi. Li affianchiamo nel lavoro, creando spesso da zero un dipartimento marketing integrato, e lavoriamo duro, giorno e notte, per tirarli fuori dal letamaio in cui si ritrovano ingolfati da tempo.

Amunì.